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Le abbondanze nella stampa online: cosa sono e a cosa servono

Per assicurare una buona qualità di stampa, sul nostro sito web di stampa online di gadget personalizzati e di stampe pubblicitarie chiediamo ai nostri clienti di inserire delle abbondanze nei loro file. Ma di che cosa si tratta? Vediamo cosa sono le abbondanze, a cosa servono e perché sono fondamentali, sia per la stampa di piccolo formato che per la stampa di grande formato.

Il significato del termine abbondanza nel mondo della stampa online e offline

Che tu stia chiedendo una stampa online oppure offline, che tu voglia stampare un volantino per promuovere il tuo negozio oppure un manifesto pubblicitario, ti verrà richiesto di inserire nel tuo file grafico un’abbondanza variabile. Prima di vedere come si calcola il valore dell’abbondanza da inserire, è meglio spiegare qual è il significato di questo termine, al tempo stesso così comune e così difficile da comprendere in prima battuta. Per uno stampatore ovviamente si tratta di una parola assolutamente quotidiana, ed è quindi possibile che venga richiesta senza accompagnarla con una spiegazione. Il termine abbondanza si riferisce al margine che deve essere aggiungo al di là dei lati che delimitano un’immagine che verrà stampata. Pensiamo per esempio all’immagine che dovrà essere stampata su un volantino di dimensioni 100 per 200 millimetri: tenendo conto dell’abbondanza, ti potrebbe esser richiesto un file grande 104 per 204 millimetri.

A cosa serve l’abbondanza?

Ma perché serve aggiungere al file questi millimetri in più, definiti per l’appunto abbondanza? È molto semplice: il processo di stampa è seguito dal taglio, che è un lavoro meccanico che, come tutte le attività di questo tipo, presenta un margine di errore. Ecco quindi che l’abbondanza va a coprire questo margine, così da avere la certezza di avere una stampa di qualità anche a fronte di un errore o di un discostamento nell’operazione di taglio. Inserire l’abbondanza permette di facilitare la vita dello stampatore e, soprattutto, di prevenire la presenza di errori nel risultato finale.

Come si calcola l’abbondanza per i file di stampa?

Non esiste un valore unico di riferimento per l’abbondanza. Questa può variare infatti in base alla grandezza del file che dovrà essere stampato – e quindi alle dimensioni della stampa, ma anche in base al supporto usato nonché alle consuetudini delle diverse tipografie online e offline. In linea di massima l’abbondanza è minore quando si parla di carta, e maggiore quando si parla di materiali come il PVC (nel caso per esempio della stampa di striscioni pubblicitari). Per facilitare la vita dei nostri clienti, noi abbiamo scelto due misure precise di riferimento per definire l’abbondanza dei file di stampa: parliamo infatti di abbondanze di 10 millimetri di lato per la stampa di piccolo formato e di abbondanze di 25 millimetri per lato per la stampa di grande formato.