Guida pratica e completa alla scelta della tipologia giusta di carta

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catalogo ridotta

E così vuoi stampare dei pieghevoli, dei volantini, dei biglietti da visita, delle carte intestate, dei cataloghi o delle locandine per la tua attività. Bene! Ma in base a quali criteri sceglierai quale tipologia di carta utilizzare? Devi infatti sapere che la carta presenta molte caratteristiche differenti da prendere in considerazione, a partire dalla grammatura fino ad arrivare alla tipologia di patinatura.

Sei pronto a leggere la nostra guida pratica, completa e veloce sulle varie tipologie di carta da utilizzare per delle stampe professionali? Bene, allora iniziamo!

La grammatura

Il primo fattore da tenere in considerazione è certamente la grammatura, la quale viene espressa in grammi per metro quadrato. Si è spesso tentati di assimilare la grammatura allo spessore di un foglio, ma in alcuni casi tra questi due fattori non c'è alcuna relazione: in base alla composizione della fibra, infatti, un foglio più sottile potrebbe avere una grammatura maggiore rispetto a quella di un foglio più spesso. Si può però affermare che la carta velina ha una grammatura solitamente inferiore ai 25 grammi per ogni metro quadrato, mentre la carta per le fotocopie spazia dai 60 ai 90 grammi. La carta naturale, invece, arriverà fino a 350 grammi.

La carta con una grammatura ridotta viene solitamente utilizzata per delle fotocopie o per la stampa di volantini, mentre grammature maggiori vengono utilizzate per pieghevoli, brochure e biglietti da visita. Su IoTiStampo.it, per esempio, stampiamo solo biglietti da visita con una grammatura di 350 grammi, per essere certi di restituire un prodotto di grande effetto.

Quale patinatura scegliere?

La grammatura non è certo l'unico fattore da tenere in considerazione. Altra caratteristica da tenere in considerazione è per esempio la patinatura della carta, la quale può essere opaca o lucida.

La carta patinata opaca è utilizzata a livello professionale quando servono delle stampe di alta qualità, restituendo una buonissima resa dei colori. La carta patinata lucida invece, presenta una patinatura più sottile e meno coprente, garantendo colori brillanti e ben definiti. La carta patinata si ottiene mediante l'utilizzo professionale di additivi chimici, che rendono questo supporto perfetto per la stampa di riviste, di manifesti, di flyer e di biglietti da visita.

Esistono del resto particolari carte che, pur non essendo patinate, si prestano bene per la stampa di eleganti biglietti da visita: parliamo per esempio delle carte vergate e delle carte groffate, le quali sono impreziosite da dei disegni in rilievo impressi sulla superficie.

Cos'è la carta usomano?

Un termine forse poco usato, che però sta ad indicare la tipologia di carta più utilizzata: la carta usomano è infatti la comune carta da stampante non professionale, che si può trovare pressoché ovunque, e che viene usata per la stampa della maggior parte dei libri nell'editoria moderna.

Caratteristica peculiare della carta usomano – disponibile nelle più differenti grammature – è quella di assorbire tutto l'inchiostro all'interno delle proprie fibre, così da non essere assolutamente idonea per la stampa di dettagli o di quadricromie ad alte intensità. Si tratta, dunque, di una carta da utilizzare per la sola stampa di testo, e niente più.



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